Trattamenti fisioterapici

Applicazione Taping Neuromuscolare

fisioterapista che applica tape su paziente giovane maschio

Il kinesiotaping, o taping neuromuscolare, è una tecnica di confezionamento funzionale con nastro adesivo con elasticità in grado di creare una facilitazione neuromuscolare al sistema su cui è applicato, atta a stimolare un processo di autoguarigione del corpo.

La superficie corporea coperta dal kinesiotaping va a formare della convulsioni nella cute e nel sottocutaneo, andando così ad aumentare lo spazio interstiziale. Questo provoca una riduzione della pressione sui nocicettori e sul sistema linfatico e circolatorio (Perreira Pdo C., 2014). I muscoli sottostanti reagiscono alla stimolazione proveniente dalla superficie cutanea, eccitandosi. Grazie a queste facilitazioni neuromuscolari si verificano nell’organismo differenti benefici, che variano a seconda del tipo di confezionamento, della direzione del kinesiotape, della tensione e della sua forma.

Un bendaggio realizzato con taping neuromuscolare ha alcune peculiarità essenziali: innanzitutto deve essere confortevole per il paziente, la sua permanenza sul corpo può arrivare fino al massimo di 10 giorni e poi non meno importante, il taping neuromuscolare deve essere rinnovato, dopo un controllo, ogni “tot” giorni di tempo di applicazione.

Riabilitazione neurologica

terapia neurologica

La rieducazione o riabilitazione neurologica ha il compito di stimolare la risposta cerebrale attraverso l’esercizio periferico, che aiuta a rielaborare un movimento andato perduto.

È finalizzata a migliorare l’autonomia della persona nelle attività della vita quotidiana, a ripristinare le funzioni cognitive, la motilità attiva segmentaria e le prestazioni funzionali.

La riabilitazione neurologica può essere utile a pazienti con: disordini del sistema nervoso centrale; malattie demielinizzanti (sclerosi multipla, leucodistrofie); vasculopatie cerebrali come ictus ischemici ed emorragici; paralisi pseudobulbare progressiva; atassia; malattie degenerative (sclerosi laterale amiotrofica); disturbi del movimento (Parkinson, distonie, coree, tremori); neuropatie (sindrome di Guillain Barré); malattie neuromuscolari; postumi da interventi di neurochirurgia.

Il programma riabilitativo di un paziente neurologico comprende tutte quelle cure necessarie per recuperare nel miglior modo possibile le funzioni motorie e cognitive perse a causa della malattia, è solitamente a lungo termine e richiede costanza ed applicazione giornaliera da parte del paziente.

Riabilitazione respiratoria e cardiologica

Programma di cura per pazienti con disfunzioni respiratorie o che abbiano avuto un infarto, oppure si siano sottoposti ad intervento chirugico, non inteso solo come rieducazione ma come un vero e proprio percorso terapeutico basato sull’esecuzione di regolare esercizio fisico, con lo scopo di modificare l’impatto che l’evento ha prodotto sulla qualità della vita del paziente, riducendone la gravità dei sintomi e migliorandone la capacità di aderire alle attività della vita quotidiana.

Riabilitazione post intervento chirurgico

fisioterapista con paziente anziano

Percorsi riabilitativo personalizzato in base alle necessità del paziente, con esercizi attivi e passivi, per favorire il recupero completo delle attività motorie. Gli interventi chirurgici dopo i quali è sicuramente necessaria una riabilitazione fisioterapica riguardano prevalentemente quelli di spalla, ginocchio, anca, colonna vertebrale, mano, polso, piede e caviglia.

Lo scopo principale è quello di educare il paziente all’utilizzo di eventuali tutori o supporti momentanei, ripristinare la mobilità articolare, recuperare il tono muscolare e il progressivo utilizzo del segmento corporeo che ha subito l’intervento e riattivare un corretto schema motorio e posturale sia segmentario che globale.

Riabilitazione posturale Metodo Mèziéres

fisioterapista con paziente donna per ginnastica posturale

La diffusione della rieducazione posturale con metodo Mèziéres inizia nel dopoguerra, per opera della fiosioterapista Françoise Mèziéres, da cui la terapia trae il suo nome.

La rieducazione posturale ha lo scopo di ridurre i disformismi del corpo umano che si generano in varie sue parti, come ad esempio la scoliosi, l’iperlordosi, ginocchio valgo ed altre patologie, lavorando principalmente sull’accorciamento e retrazione delle fasce di muscoli coinvolti nel loro insorgere. Lo scopo primario quindi è quello di ripristinare la simmetria corporea attraverso una rieducazione posturale che preveda l’allungamento dei muscoli privi di elasticità.

Tecarterapia

mano che tiene manipolo su donna

La Tecarterapia, nota anche come Tecar o Trasferimento Energetico Capacitivo-Resistivo, è un tipo di trattamento elettromedicale, che trova particolare impiego nella cura di traumi e patologie infiammatorie dell’apparato muscolo-scheletrico.

Consiste in un massaggio particolare, praticato tramite uno strumento capace di ridurre il dolore e accelerare la naturale riparazione dei tessuti, laddove ovviamente ci sia un danno. Il tutto permette un accorciamento tangibile dei tempi di guarigione.